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La Fontana di Trevi : Nuovo attentato alla Fontana di Trevi: sarā arte?
Posted by redazione on 2007/12/9 1:40:00 (1026 reads)

Tranquilli! A gettare sapone nella Fontana e trasformarla in un tripudio di bollicine non è stato un venditore di souvenir "futurista", bensì una Amelia scatenata.


Siamo nel n. 2715 del 5 dicembre 2007 di Topolino. Paperone sbuca sulla Piazza di Trevi in sella ad una vespa proveniente da Via Sant'Anastasio. Insegue Gennarino, il corvo della fattucchiera Amelia, che infine fa cadere la Numero Uno nelle acque della Fontana.


Il famoso giornalino ci mostra una sequenza da non imitare! Paperone si tuffa nella Fontana e recupera il decino ma Amelia si esibirà in una azione che la porta su una roccia da dove si protende  e versa il filtro-detersivo nella Fontana.


Scena di rara bellezza artistica: Paperone con il sapone negli occhi, schiuma e bolle dovunque, vigili che fischiano. Paperone verrà multato mentre Amelia riesce a dileguarsi.


Déjà vu.


 


 

La Fontana di Trevi : Spazzini privati in Piazza di Trevi e dintorni
Posted by redazione on 2007/12/2 18:29:54 (952 reads)

Dal 1° dicembre sei spazzini privati terranno più pulita la zona presso la celebre fontana con il compito di mantenere il decoro urbano e di fare da "vedetta" in caso accada qualcosa di irregolare.


I primi spazzini sono 3 italiani e 3 extracomunitari dal Bangladesh, Cuba e Nigeria.


Ricorda un pò il progetto del custode di quartiere e la loro presenza dalle 9 alle 21 potrebbe essere utile in vari modi.


Bisogna vedere come saranno utilizzati i 6 giovani che non faranno solo gli spazzinio si spera.


Il loro lavoro si svolgerà nelle vie:

Via delle Muratte, Piazza di Trevi, Vicolo del Forno, Via del Lavatore, Via della Panetteria e Via in Arcione. Sembra sia stato privilegiato il rettilineo che parte da Via del Corso ma sono state ignorate le altre vie che si dipartono da Piazza di Trevi.


 

Il Quirinale : Cambio della guardia al femminile al Quirinale.
Posted by redazione on 2007/11/27 10:22:15 (1338 reads)

Ansa.it (23-11-2007)



CAMBIO GUARDIA 'ROSA' AL QUIRINALE, TUTTO COME DA PROGRAMMA



ROMA - Hanno tutte tra i 19 e i 24 anni, provengono soprattutto dal sud e dalle Isole (70%) e sono in possesso di un diploma di scuola media superiore (86%) le circa cinquanta soldatesse dell'Esercito che oggi pomeriggio sono state protagoniste del cambio della guardia d'onore al presidente della Repubblica. La prima volta di una guardia interamente al femminile.

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Il Quirinale : 50 soldatesse al Quirinale
Posted by redazione on 2007/11/23 15:10:00 (1002 reads)

da www.ilmessaggero.it

La "guardia rosa" del Quirinale:

50 soldatesse comandate da un uomo


ROMA (22 novembre) - Un evento se non storico, sicuramente particolare: domani sarà la prima volta di una guardia d'onore al Quirinale interamente al femminile.

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Notizie di cronaca : Araki Gold : Nobuyoshi Araki a Roma
Posted by redazione on 2007/11/13 16:30:00 (1843 reads)

(Evento non per bambini)

Si ritiene non adatta a chi non gradisca immagini vicine alla pornografia. Si entra in una sala con gigantografie di donne seminude e legate. Immagini che spesso appaiono sulle riviste per uomini diffuse in Giappone (dove la vera pornografia è vietata e spopolano foto e fumetti che aggirano i divieti di legge diventando "arte") La mostra da molto risalto a questi scatti di Araki.



(Comunicato Stampa)

 La mostra dedicata all'artista-fotografo giapponese Nobuyoshi Araki, che sarà presentata al pubblico a Roma, nella sede espositiva di Palazzo Fontana di Trevi, e poi in aprile a Torino, presso l'Archivio di Stato, è organizzata dall'Istituto Nazionale per la Grafica nell'ambito del programma pluriennale Vetrine alla Calcografia, ciclo di mostre dedicate dall'Istituto all'arte contemporanea, promosso dalla Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte della Compagnia di San Paolo. Nobuyoshi Araki, uno dei più controversi e più rappresentativi artisti della contemporaneità - che da un breve esordio nella pittura è poi passato alla fotografia prediligendola quale forma quasi esclusiva della propria espressività - è l'autore scelto quest'anno dall'Istituto quale testimone ed esempio particolarmente emblematico e fecondo del linguaggio fotografico contemporaneo. Nell'arco di tutta la sua lunga e poliedrica attività creativa, l'artista ha utilizzato infatti la fotografia nei suoi diversi generi e nelle sue varie accezioni e possibilità iconiche, spingendole spesso fino ai limiti estremi di visioni parossistiche e iperreali, esteticamente sofisticate e sublimi. In mostra una scelta di opere uniche, seminali, capaci di tracciare per episodi fondamentali la storia ormai quarantennale di questo grande maestro dell'obiettivo, celebre e celebrato in tutto il mondo, che si è reso disponibile a collaborare al progetto, oltre che con il prestito di una serie di fotografie scelte nell'ambito di tutta la sua produzione e la presentazione di alcuni lavori inediti, specificamente dedicati alla mostra romana, anche con un soggiorno a Roma e la presenza all'evento inaugurale. Fra i lavori esposti: l’album Tokyo Diary 2003-2007, racconto quotidiano degli ultimi cinque anni del maestro giapponese attraverso singole e selezionate immagini scelte fra le centinaia ogni giorno da lui eseguite; le cinque serie, composte da 20/25 fotografie ognuna e realizzate negli anni Ottanta e Novanta, appartenenti al gruppo Some Stories, che narrano di vicende amorose nei villaggi del Giappone tradizionale, fra templi e foreste di bambù come fondali dipinti, e quelle altrettanto intense che invece si perdono fra le strade e le piccole abitazioni di Tokyo. Una selezione di circa 300 fotografie prodotte da Araki a Ginza negli anni Sessanta e Settanta, sino ad oggi mai presentate: vere e proprie Street Photographs realizzate in quello che è oggi il centro della moda e finanziario di Tokyo, che lucidamente esplorano e registrano i cambiamenti in atto nella società giapponese di quegli anni, in pieno boom economico. A questo già cospicuo e unico corpo di opere si affiancano ricche selezioni di famose e in molti casi inedite fotografie scelte nella vastissima produzione di Araki, tra le quali i nudi “bondage”, che di lui hanno fatto sovente parlare come di un fotografo scandaloso al limite del pornografico, ma soprattutto i delicatissimi ritratti della ricca e nobile borghesia giapponese, quelli di personaggi celebri del mondo dell’arte e dello spettacolo e quelli di famiglie comuni. Completano infine l'esposizione 50 fotografie a colori dalla serie Color Rays, gli immancabili Flowers e ben 5000 Polaroid. La mostra e l'esaustivo volume che l'accompagna, edito da Skira, sono a cura di Filippo Maggia.

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